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CANTIERI BAGLIETTO 11/11/2008

Il cantiere Baglietto venne fondato nel 1854 da Pietro Baglietto, a Varazze, per costruire gozzi e piccoli scafi ma in breve si orientò verso lo yachting affermandosi rapidamente a livello internazionale. Verso la fine dell'ottocento con l'introduzione dei motori a combustione interna iniziò la costruzione di barche da competizione e da diporto i cui record di velocità rappresenteranno per lungo tempo la caratteristica più marcaae degli yachts Baglietto.

Nel 1911 muore Pietro Baglietto e la direzione del cantiere passa al figlio Bernardo.

Nel primo dopoguerra si misero al timone dell'azienda Pietro Baglietto, che sulla scia del nonno e dello zio, si dedicava alla progettazione e, il cugino Giampietro che seguiva il settore commerciale e che ricoprì dal 1969 al 1977 la presidenza di UCINA.

Conclusa la Seconda Guerra Mondiale, negli anni '50 il marchio Baglietto riconvertì in parte la sua produzione ritornando alla costruzione di barche da regata, motoscafi e motoryachts, alcune frutto della "trasformazione" di imbarcazioni militari.

Nei primi anni '60 Baglietto partecipò a molte manifestazioni campionarie a cominciare dal primo Salone Nautico di Genova presentando i modelli Baglietto Elba e Baglietto Ischia.

Negli anni '60 l'avvento del compensato marino consentì di applicare nuove tecniche costruttive: Baglietto è sempre stato il cantiere dei primati ed ha introdotto tecnologie e sistemi produttivi avanzatissimi con qualunque materiale costruttivo, legno massello, compensato marino o alluminio.

Le carene dell'ing. Pietro Baglietto consentivano prestazioni sempre più brillanti. La serie "M" composta da 5 modelli (Baglietto 15M, Baglietto 16.50M, Baglietto 18M1, Baglietto 18M2 e Baglietto 20M) introdusse innovazioni di stili e di struttura che avrebbero modificato per sempre la forma del motor Yacht. Elemento dirompente fu la comparsa del FLYING BRIDGE, un intelligente sfruttamento del tetto della sovrastruttura. Complessivamente furono costruiti 196 scafi della serie "M" con ben 72 esemplari del solo modello Baglietto 20M.

Con gli anni settanta inizia l'era dell'alluminio (Baglietto Ischia 80, Baglietto 27 e Baglietto 30) che caratterizzerà da quel momento la produzione Baglietto  per tutti gli anni a venire.

Insieme all'alluminio vengono applicate soluzioni tecnologiche d'avanguardia, volte ad ottenere prestazioni strabilianti, come la propulsione a idrogetto che consentì a un motoryacht di 26 metri di raggiungere i 62.5 nodi.

L'inizio degli Anni Ottanta rappresenta per Baglietto un altro traguardo grazie alla costruzione del primo megayacht moderno della storia, Baglietto 35 metri disegnato da Alberto Mercati, ad alte prestazioni, capace di superare i 36 nodi.

Baglietto rappresenta una storia di 150 anni di successi nella costruzione di barche a motore all'insegna del lusso. A fianco alla tecnologia, lo stile Baglietto ha condizionato infatti il linguaggio espressivo e il design dei motoryachts.

Oggi come nel passato, Baglietto porta avanti la sua lunga tradizione, fatta di progetti d'avanguardia destinati a lasciare un segno nel tempo. La realtà attuale di Baglietto, cha fa parte del gruppo Camuzzi Nautica, è costituita da due unità produttive: Varazze e La Spezia che consentono la costruzione di scafi in acciaio e in alluminio di importanti dimensioni.

Alla sede storica di Varazze che permette di allestire contemporaneamente cinque scafi di imbarcazioni plananti "custom made" in alluminio (vedi i modelli Baglietto Ischia 115', Baglietto 30, Baglietto 32, Baglietto 33, Baglietto 34, Baglietto 38 e Baglietto 42), si è aggiunta dal 1996 quella di La Spezia, con l'acquisizione dell'ex Cantiere Ferrari, aumentando enormemente la propria capacità produttiva estendendola anche a serie di modelli dislocanti "custom made" in acciaio (Baglietto 40, Baglietto 42, Baglietto 44 e Baglietto 53) che sono già diventati un punto di riferimento nel settore, come i plananti lo sono da sempre.


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CANTIERE MOCHI CRAFT 04/11/2008

Entrato nel gruppo Ferretti con l'acquisizione avvenuta nel 2001 si è avviata con successo una trasformazione delle linee e delle concettualità produttive passando dal mondo dei motoryachts, vanno ricordati i famosissimi Mochi 44', Mochi 46', Mochi 56' e Mochi 22.50, a quello delle Lobster di lusso. La cura riservata alla loro realizzazione, lo studio delle linee esterne ed interne e la scelta di ogni dettaglio hanno dato come risultato barche esclusive, espressine di uno stile tutto italiano. Attualmente la produzione del cantiere prevede i seguenti modelli: Dolphin 44', Dolphin 54', Dolphin 54' FLY, Dolphin 64', Dolphin 64' FLY, Dolphin 74' e il "rivoluzionario" Long Range 23 metri.


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